mercoledì 19 giugno 2013
A proposito di privacy.
Stabiliamo delle semplici regole
1 - Ciò che viene volontariamente pubblicato su internet è pubblico. Non vi è alcuna privacy da tutelare. Caso mai vi è da tutelare la manipolazione che di queste pubblicazioni se ne può fare
2 - Il contenuto delle conversazioni private è privato. Può essere reso pubblico solo su richiesta di un giudice nell'ambito di un processo.
3 - I meta-dati (chi chiama chi e in quali orari) sono pubblici ma non resi pubblici. Come nel caso 2 possono essere resi pubblici solo su richiesta di un giudice nel'ambito di un processo
4 - I flussi (quindi i meta-dati senza l'indicazione di chi chiama chi) sono pubblici e possono essere "commercializzati"
5- A garanzia del rispetto di tali regole vi è un "ministro?", un "garante della privacy?", dotato di tutti i poteri per far osservare queste semplici regole.
E lui che ne risponde economicamente nei confronti di chi è leso dalla violazione di queste regole
Ed ecco che google fa quello che io ho pensato
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-07-11/vita-attraverso-metadati-esperimento-195400.shtml?uuid=AbOnDTDI
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento